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Articolo divulgativo

Indice

Introduzione

La masticazione è uno dei comportamenti più naturali e importanti per il cane. Non riguarda soltanto l’alimentazione, ma coinvolge anatomia dentale, biomeccanica, salute orale e comportamento.

Comprendere come funziona la dentatura del cane aiuta a capire perché molti cani lavorano i masticativi con la parte laterale della bocca, come si distribuiscono le forze sui denti, e perché la masticazione è fondamentale per tutti i cani, indipendentemente dalla taglia.

Anatomia della dentatura del cane

Il cane adulto possiede 42 denti permanenti, organizzati secondo la formula dentale:

Formula dentale

I 3/3 – C 1/1 – P 4/4 – M 2/3

I = incisivi • C = canini • P = premolari • M = molari

In totale troviamo:

  • 12 incisivi
  • 4 canini
  • 16 premolari
  • 10 molari

Questa struttura è tipica dei carnivori e risulta particolarmente efficiente per afferrare, lacerare e tagliare. Un elemento caratteristico sono i denti carnassiali (quarto premolare superiore e primo molare inferiore), che lavorano come una “forbice” biologica per tagliare tessuti e materiali fibrosi tramite una potente compressione.

Tutti i cani hanno la stessa dentatura?

Dal punto di vista della formula dentale sì: la struttura di base è comune. Tuttavia, la forma del cranio può variare molto tra le razze, influenzando:

  • disposizione dei denti
  • efficienza della masticazione
  • predisposizione a problemi dentali (es. affollamento, malocclusioni)

Le principali morfologie craniche

Cani brachicefali

Esempi: carlino, bulldog, boxer.

  • cranio corto e largo
  • mascelle compatte
  • denti spesso ravvicinati o ruotati

In questa conformazione può aumentare la probabilità di sovraffollamento dentale e problemi parodontali, per difficoltà di pulizia e spazi ridotti.

Cani mesocefali

Esempi: labrador, beagle, border collie.

  • proporzioni craniche equilibrate
  • dentatura generalmente ben allineata

Cani dolicocefali

Esempi: levrieri, collie.

  • cranio lungo e stretto
  • denti spesso più distanziati
  • mandibola più lunga

La distribuzione delle forze può variare leggermente in funzione della geometria cranio-mandibolare, ma i principi generali della masticazione restano gli stessi.

Biomeccanica della masticazione

Il cane mastica in modo diverso dall’essere umano: l’articolazione temporo-mandibolare funziona principalmente come una cerniera, per cui il movimento è soprattutto verticale. I movimenti laterali sono più limitati.

La compressione più efficace avviene nella zona dei premolari posteriori e dei carnassiali, dove la dentatura è progettata per tagliare e comprimere materiali resistenti.

La forza del morso

La forza del morso varia molto in base a taglia, morfologia del cranio e sviluppo muscolare. I muscoli principali coinvolti sono:

  • muscolo temporale
  • muscolo massetere
  • muscoli pterigoidei

In generale, i denti posteriori sopportano gran parte del carico durante la masticazione, perché in quella regione la mandibola può esprimere un vantaggio meccanico più elevato.

Perché i cani masticano di lato

È comune osservare il cane che sposta il masticativo verso un lato della bocca. Questo accade perché nella zona latero-posteriore:

  • la forza del morso è generalmente maggiore
  • la mandibola risulta più stabile
  • i carnassiali permettono un taglio/compressione efficiente

Perché alcuni cani masticano sempre dallo stesso lato

Molti cani mostrano una preferenza costante per un lato: è un fenomeno noto come lateralizzazione masticatoria. Le possibili spiegazioni includono:

  • preferenze motorie individuali
  • micro-differenze anatomiche o di comfort tra i due lati
  • abitudini consolidate nel tempo

Se la preferenza diventa improvvisa, marcata o accompagnata da fastidio, alito molto forte, gengive infiammate o rifiuto del cibo, è sempre sensato confrontarsi con un veterinario: il cane potrebbe evitare un lato per dolore.

Il ruolo dei masticativi naturali

La masticazione può contribuire al mantenimento della salute orale grazie all’azione meccanica (sfregamento, compressione, stimolo gengivale). Nel nostro approccio parliamo di masticativi naturali derivati da tessuti animali essiccati, come:

  • frattaglie essiccate
  • cartilagini
  • tendini
  • pelli essiccate
  • trachea e altri tessuti con struttura fibrosa

Durante l’essiccazione, questi tessuti perdono acqua ma mantengono una struttura fibrosa che tende a sfibrarsi progressivamente sotto l’azione dei denti posteriori. Questo rende la masticazione spesso più prolungata e “lavorata”.

Essiccati naturali vs materiali estremamente duri

È fondamentale distinguere tra “duro” e “estremamente duro”. I tessuti essiccati naturali (cartilagini, tendini, pelli) sono spesso compatti ma fibrosi: tendono a consumarsi e sfibrarsi in modo graduale.

I materiali estremamente duri (es. alcune ossa molto compatte, ossa cotte o oggetti rigidissimi/mineralizzati) si deformano poco o nulla. Quando un materiale non si deforma, la forza del morso viene trasferita in modo più diretto al dente, aumentando il rischio di:

  • scheggiature
  • fratture dentali
  • danni ai carnassiali o ai canini
Nota pratica

In odontoiatria veterinaria, le fratture dei denti posteriori (in particolare dei carnassiali) sono frequentemente associate alla masticazione di materiali troppo duri

Perché i carnassiali si rompono più spesso

I carnassiali sono tra i denti più “lavorati” perché rappresentano un punto di alta efficienza meccanica: tagliano e comprimono. Proprio per questo possono essere più esposti a stress elevato quando il cane mastica oggetti estremamente duri.

In pratica: se il cane “blocca” un oggetto rigido sui carnassiali e applica molta forza, il dente diventa il punto di concentrazione dello stress.

Saliva e masticazione

La masticazione stimola la produzione di saliva, che:

  • lubrifica e facilita la deglutizione
  • aiuta a proteggere i tessuti orali
  • supporta l’equilibrio della cavità orale (azione di “risciacquo” e gestione della componente microbica)

Pur non avendo lo stesso ruolo digestivo che ha nell’uomo, la saliva nel cane contribuisce alla gestione dell’ambiente orale durante e dopo la masticazione.

Il ruolo dello stato emotivo

Il modo in cui un cane mastica può cambiare in base al suo stato emotivo. Eccitazione, stress, frustrazione o bisogno di scaricare tensione possono modificare durata e intensità della masticazione.

Questo argomento merita un approfondimento a parte: in un prossimo articolo parleremo di come la masticazione possa avere anche una funzione regolatoria sul comportamento.

Tutti i cani hanno bisogno di masticare

La masticazione è un bisogno naturale per tutti i cani: dal cane di 2 kg a quello di 90 kg. Ciò che cambia non è il bisogno, ma:

  • la dimensione del masticativo
  • la consistenza più adatta
  • Il livello Masticatorio
  • il livello di supervisione e gestione del rischio (es. ingestione rapida)

Una scelta consapevole tiene conto di taglia, forza del morso, stile di masticazione e condizioni della bocca (età, denti già usurati, sensibilità, ecc.).

Bibliografia essenziale

  • Lobprise H., Dodd J. Veterinary Dentistry and Oral Surgery.
  • Verstraete F.J.M., Lommer M. Oral and Maxillofacial Surgery in Dogs and Cats.
  • Ellis J.L., Thomason J.J. (varie pubblicazioni su biomeccanica del morso nei carnivori). Journal of Experimental Biology.
  • Harvey C.E., Emily P.P. Small Animal Dentistry.
  • Niemiec B. (review su malattia parodontale in cani e gatti). Journal of Veterinary Dentistry.

Disclaimer: questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del veterinario. In caso di denti scheggiati, dolore, alito molto forte, sanguinamento gengivale o difficoltà a masticare, è consigliabile una valutazione clinica.