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Gangstar Treats
Masticativi naturali & Salute
9 min lettura
Perché il tuo cane
non finisce il masticativo — e cosa ti sta dicendo
C'è un momento che quasi tutti i proprietari di cani hanno vissuto almeno una volta. Porti a casa un masticativo naturale, lo dai al tuo cane con una certa aspettativa, e lui lo annusa, ci dà qualche morso distratto... e poi se ne va. La reazione tipica è pensare: non gli piace. Ma il comportamento del cane davanti a un masticativo è molto più informativo di così.
In breve: 5 domande da farti prima di cambiare masticativo
  1. Il disinteresse è recente? Se sì, controlla prima la bocca, con il veterinario.
  2. Dimensione e durezza sono adatte alla taglia e ai denti del tuo cane?
  3. Lo stai offrendo nel momento e nel posto giusto, a cane calmo e al fresco?
  4. Il prodotto è fresco, ben conservato, e il cane ha avuto brutte esperienze con qualcosa di simile?
  5. Stai offrendo sempre la stessa cosa, o c'è un po' di varietà?

La prima cosa da escludere: fa male masticare

Questo è il segnale più importante da non perdere, e paradossalmente quello che viene considerato per ultimo. Quando un cane smette di masticare qualcosa che prima gradiva, il dolore orale è la prima ipotesi da valutare.

Le malattie dentali nel cane sono molto comuni e spesso sottovalutate: secondo la letteratura veterinaria, la malattia parodontale interessa una larga parte dei cani adulti, e le stime variano a seconda dello studio e dell'età considerata. Il problema è che i cani tendono a nascondere il dolore. Un cane con un fastidio dentale moderato spesso non si lamenta e non si tocca la bocca con le zampe. Semplicemente smette di fare ciò che fa male.

I segnali da cercare sono sottili: il cane mastica solo da un lato, lascia cadere il masticativo più spesso del solito, esita prima di mordere, oppure mastica con meno energia. A volte l'unico segnale è il disinteresse: si avvicina, annusa, e si allontana senza mordere.

Tra le cause più frequenti di dolore durante la masticazione ci sono la frattura dentale (a volte non visibile dall'esterno), l'esposizione della radice, l'infiammazione gengivale avanzata e l'ascesso.

Se il disinteresse è recente e non ha altre spiegazioni, la prima mossa è una visita dal veterinario con valutazione del cavo orale. Non un cambio di prodotto.

Troppo grande, troppo piccolo, troppo duro: il masticativo non adatto

Il secondo scenario, molto più comune del primo, è quello del masticativo fisicamente non adatto a quel cane. Spesso viene scambiato per capriccio.

Troppo piccolo: viene ingoiato dopo pochi morsi, senza una vera sessione di masticazione. Oltre a non soddisfare il cane, è anche un rischio (ne parliamo nella sezione sulla sicurezza).

Troppo grande: il cane non riesce ad afferrarlo, non trova dove applicare la forza e abbandona. È frequente nei cani di taglia piccola a cui vengono offerti masticativi pensati per taglie medie o grandi.

Troppo duro: può causare dolore al momento del morso, e un cane non può dirtelo se non allontanandosi. Una regola pratica usata da molti veterinari dentisti: se premendo il masticativo con l'unghia non lascia alcun segno, è troppo duro per la maggior parte dei cani. Vale soprattutto per i prodotti molto compatti e per gli elementi molto densi.

Troppo morbido: viene consumato in pochi secondi, senza soddisfare il bisogno di masticazione prolungata, e se ingerito in fretta può dare qualche disturbo digestivo.

Cosa cambia con un prodotto naturale: odore, consistenza, freschezza

Il naso del cane è enormemente più sensibile del nostro, e un masticativo naturale è, prima di tutto, un'esperienza olfattiva. Per questo i prodotti naturali si comportano in modo diverso da quelli industriali, e conviene conoscerne le particolarità.

  • Origine: tutti i nostri masticativi sono di origine europea. Sapere da dove arriva un prodotto è il primo passo per capire cosa sta mordendo il tuo cane.
  • Profilo odoroso: i prodotti naturali, soprattutto se poco essiccati, possono avere odori intensi. Per alcuni cani è un richiamo irresistibile, per altri è troppo. Lasciare il masticativo all'aria per qualche ora può attenuarlo.
  • Consistenza variabile: trattandosi di materia prima naturale, due pezzi dello stesso tipo possono avere durezza e spessore leggermente diversi. Vale la pena valutare ogni pezzo, non solo il tipo di prodotto.
  • Conservazione: una volta aperta la confezione, un masticativo naturale perde parte del suo profilo odoroso e può diventare meno interessante. Conservalo in un contenitore chiuso, in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e dal sole. In estate è ancora più importante: caldo e umidità possono alterare consistenza e odore.
  • Digeribilità: proteine e grassi diversi vengono tollerati in modo diverso da cane a cane. Se un tipo di masticativo ha causato vomito o diarrea, il cane può sviluppare un'avversione che dura settimane o mesi. Insistere non aiuta: meglio una reintroduzione graduale, o un'alternativa.

Un cane agitato non mastica, o non mastica bene

La masticazione richiede un certo grado di rilassamento. Un cane in allerta, ansioso o molto eccitato difficilmente si dedicherà a una sessione tranquilla: il suo sistema nervoso è in modalità vigilanza, non riposo.

Il contesto conta. Un masticativo dato subito dopo una passeggiata intensa, in mezzo al caos o con altri animali intorno viene spesso ignorato non perché il cane non lo voglia, ma perché in quel momento non può goderselo. Prova con un momento calmo, in un posto tranquillo, senza competizione.

Scegli un punto di comfort. Dai il masticativo sempre nello stesso posto, quello in cui il cane si sente al sicuro: la sua cuccia, un angolo della stanza, una coperta che conosce. Deve essere lontano da altri cani e dal viavai di casa. Se vivono più cani insieme, non basta metterli a distanza: se serve, usa stanze separate, con la porta chiusa, così nessuno deve sorvegliare la propria risorsa. Un cane che si sente controllato mastica in fretta, o non mastica affatto. Anche qui, sempre sotto supervisione: il masticativo è un momento di relax, non di libertà senza controllo.

E il caldo? Quest'estate molti proprietari ci hanno raccontato che i loro cani rifiutavano i masticativi, e ci siamo fatti un'idea: con temperature sempre più alte, in Italia, è plausibile che il caldo giochi un ruolo. Un cane che ansima e cerca frescura ha meno appetito e meno voglia di impegnarsi in una masticazione prolungata. Nelle ore calde, meglio rimandare e offrire il masticativo la sera o al mattino presto, in un posto fresco, con acqua sempre a disposizione. Se il rifiuto persiste anche quando fa più fresco, torna alle altre cause di questo articolo, a partire dalla visita veterinaria.

Nei cani con esperienze difficili alle spalle, anche la novità può essere vissuta come una minaccia. In questi casi funziona meglio l'introduzione graduale: lasciare il masticativo vicino al cane senza aspettative, avvicinarlo un po' alla volta.

Cuccioli, anziani e il problema dello stesso masticativo ogni giorno

Cuccioli: durante la dentizione (indicativamente tra i 3 e i 6 mesi) hanno un forte bisogno di masticare, ma gengive sensibili: un masticativo troppo duro può far male e portare al rifiuto. Servono prodotti più morbidi e sempre sotto supervisione.

Cani anziani: con l'età possono calare l'appetito e l'olfatto, e spesso compaiono problemi dentali silenziosi. Ma sarebbe un errore pensare che non vogliano più masticare. Un cane anziano che ignorava i masticativi duri può tornare a masticare con entusiasmo se gli viene offerto qualcosa di durezza e dimensione adeguate.

Non ha smesso di voler masticare. Gli è stato offerto qualcosa che non riusciva a gestire.

La noia: anche l'abitudine conta. Molti cani perdono entusiasmo se ricevono sempre lo stesso identico prodotto. Non serve inseguire continuamente novità: basta alternare due o tre tipi diversi, per mantenere vivo l'interesse.

Masticare è bello, ma non è mai senza regole

Anche il masticativo migliore, usato male, può creare problemi. Alcune regole valgono sempre:

  • Supervisiona sempre, soprattutto con un prodotto nuovo o con un cane che mastica con molta foga.
  • Scegli la dimensione giusta: il masticativo non deve poter essere ingoiato intero.
  • Togli il pezzo quando diventa piccolo. Gli ultimi frammenti sono quelli che possono essere ingoiati interi o creare ostruzioni.
  • Attenzione ai pezzi taglienti o scheggiati: se il masticativo si spezza in frammenti appuntiti, rimuovilo.
  • Dai acqua fresca a disposizione durante e dopo la masticazione.
  • Se il cane vomita, ha dolore addominale, tosse insistente o non riesce a deglutire, contatta subito il veterinario.
  • Se hai più cani, dai i masticativi separatamente, ciascuno nel suo punto di comfort e, se serve, in stanze diverse: la competizione per la risorsa può causare tensioni e litigi.

Un protocollo pratico per capire cosa sta succedendo

→ È un cambiamento recente? Se sì, escludi prima il dolore orale con una visita veterinaria. Se è sempre stato così con quel prodotto, probabilmente si tratta di dimensione, durezza o gradimento.

→ In che contesto lo offri? Prova un momento di calma, in un punto di comfort lontano da altri cani, sotto supervisione.

→ La dimensione è appropriata? Il cane deve poterlo afferrare comodamente senza arrendersi per difficoltà meccaniche.

→ Da quanto è aperta la confezione? Un prodotto aperto da settimane può essere ancora sicuro, ma meno interessante.

→ C'è stata un'esperienza negativa? Se sì, reintroduci con gradualità, senza insistere.

Il masticativo che rimane a metà non è uno spreco. È un'informazione.

Il cane che non finisce il masticativo non è difficile, viziato o strano. Sta comunicando qualcosa con i mezzi che ha, che sono comportamentali e non verbali. Leggerli correttamente significa conoscere il cane, conoscere i prodotti e sapere quali domande fare.

Non sai quale masticativo è giusto per il tuo cane?

Scrivici taglia, età e cosa ha masticato finora (e come è andata). Ti aiutiamo a scegliere dimensione, durezza e tipo di prodotto più adatti, senza venderti quello che non serve.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita veterinaria. In caso di dubbi sulla salute del tuo cane, rivolgiti sempre al tuo veterinario.

Riferimenti bibliografici

Niemiec B.A. — Periodontal Disease. Top Companion Anim Med, 2008.

Beaver B.V. — Canine Behavior: Insights and Answers. Saunders Elsevier, 2009.

Overall K.L. — Manual of Clinical Behavioral Medicine for Dogs and Cats. Elsevier, 2013.

Reiter A.M., Gracis M. — BSAVA Manual of Canine and Feline Dentistry and Oral Surgery. BSAVA, 2018.

Dreschel N.A. — The effects of fear and anxiety on health and lifespan in pet dogs. Applied Animal Behaviour Science, 2010.