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Adozione consapevole: la storia di Ghemon e Colombina

Quando il lavoro conta più delle parole.

Questo mercoledì vogliamo dedicarlo a una bella storia.
Non perché sia semplice o leggera, ma perché è costruita bene. Una storia vera, fatta di recupero, lavoro serio e scelte consapevoli.

Siamo da sempre pro adozione consapevole.
Crediamo che adottare non significhi “salvare” qualcuno, ma assumersi una responsabilità reale: conoscere il passato del cane, accettarne i limiti, rispettarne i tempi e lavorare per costruire un futuro equilibrato.

La storia di Ghemon e Colombina nasce dal lavoro di Rebel Soul Dog, un rescue che si occupa di recupero, educazione e percorsi di adozione strutturati, senza scorciatoie.

Ghemon viveva con altri cani, anche maschi, in un contesto completamente sbagliato.
Una gestione errata, priva di regole e competenze, ha portato a una convivenza instabile e a un episodio di aggressione grave con l’altro maschio di casa. Un evento che ha inciso profondamente sul suo equilibrio.

Quando viene recuperato, Ghemon non è un cane “da sistemare”, ma un cane da comprendere.
Rebel Soul Dog lo segue dal punto di vista comportamentale, lavorando su gestione, comunicazione, autocontrollo e lettura del contesto.

Perché i cani cattivi non esistono.
Esistono cani mal gestiti, inseriti in situazioni che non sono in grado di sostenere.

Oggi Ghemon è stato adottato da Andrea e Marzia, due ragazzi che hanno scelto di affrontare la sua storia senza aspettarsi miracoli.
Quando hanno deciso di adottare un’altra cagnolina, hanno seguito un percorso serio: lavoro quotidiano, confronto, rispetto delle indicazioni e consapevolezza dei limiti.

Colombina, per tutti “Coli”, arriva da un canile del bresciano.
Accalappiata per strada, non aveva bisogno di essere “corretta”, ma di imparare a fidarsi e a riconoscere la figura umana come riferimento.

Con il lavoro di Rebel Soul Dog, Coli ha intrapreso un percorso di educazione che le ha permesso di vivere la relazione in modo più sereno, stabile e leggibile.

Oggi Ghemon e Colombina vivono insieme.
Non per caso, ma perché dietro c’è stato lavoro, competenza e una gestione consapevole da parte di chi li ha seguiti e di chi li ha adottati.

Questa storia non è un’eccezione, ma un esempio.
Un esempio di come il recupero, l’educazione e l’adozione consapevole siano processi che richiedono tempo, struttura e responsabilità.

Raccontiamo questa storia perché crediamo che l’adozione non sia un gesto impulsivo, ma una scelta informata, costruita nel tempo.
E perché le storie che funzionano davvero meritano di essere raccontate per quello che sono.

Questo mercoledì lo dedichiamo a questo.
Alle storie fatte bene.
Alle adozioni consapevoli. 🐾